Settembre, il mese in cui l’estate finisce nei barattoli Settembre, il mese in cui l’estate finisce nei barattoli

Settembre, il mese in cui l’estate finisce nei barattoli

Settembre, al Sud, ha un profumo particolare. È quello dei pomodori maturi, delle cucine con le finestre aperte, delle cassette appoggiate per terra e delle pentole che sembrano troppo grandi per qualsiasi cucina.

È il mese in cui l’estate comincia lentamente a finire, ma prima di lasciarla andare c’è una cosa da fare: conservarla.

Perché nel Sud Italia, da generazioni, settembre è anche il tempo delle conserve di pomodoro.

Un rito familiare, un gesto antico e una delle tradizioni più belle della cucina del Sud.

Settembre e la tradizione delle conserve di pomodoro

Per qualche giorno la casa cambia ritmo.

Si scelgono i pomodori, si lavano, si tagliano e si cuociono. I barattoli vengono preparati, la salsa prende forma e la cucina si riempie del profumo del pomodoro appena lavorato.

E poi ci sono le persone.

Le nonne, le mamme, gli zii, i bambini che guardano e imparano. Ognuno ha il suo compito, anche quando nessuno glielo ha assegnato davvero.

Perché fare le conserve di pomodoro in casa non è mai stato soltanto un modo per avere una dispensa piena.

È stato un modo per stare insieme.

Conservare il pomodoro significa conservare l’estate

C’è qualcosa di quasi romantico nell’idea di prendere un prodotto della terra nel momento in cui è più buono e conservarlo per i mesi successivi.

Il pomodoro, raccolto quando è rosso, profumato e maturo, diventa così qualcosa che potrà tornare sulla tavola anche quando fuori sarà inverno.

Una piccola promessa dentro un barattolo

Questa estate non è ancora finita.

È lì, dentro un barattolo.

Aspetta.

Questa è una delle ragioni per cui le conserve di pomodoro sono così profondamente legate alla cultura gastronomica del Sud Italia: non raccontano soltanto un metodo di conservazione, ma una particolare idea di cucina, fatta di stagionalità, semplicità e condivisione.

Una tradizione della cucina napoletana

In Campania, il pomodoro è uno degli ingredienti simbolo della cucina locale.

È alla base di moltissime ricette napoletane e campane: dai grandi classici della pasta al pomodoro fino ai sughi più ricchi e alle preparazioni della tradizione.

La cucina napoletana ha sempre avuto la capacità di trasformare pochi ingredienti in piatti pieni di carattere.

Pochi ingredienti, tanto sapore

Ed è proprio qui che una semplice conserva può diventare qualcosa di più.

Può diventare un sugo.

Può diventare il profumo di una domenica.

Può diventare il sapore di casa.

Ed è così che nasce anche il sugo allo Scarpariello di Eppronto

Questa storia, per noi, continua ancora oggi.

È da questa cultura del pomodoro, dalla cucina napoletana e dall’amore per le ricette semplici e saporite che prende forma anche il sugo allo Scarpariello di Eppronto.

Lo Scarpariello è una delle ricette che meglio rappresentano la filosofia della cucina partenopea: pochi ingredienti, sapori decisi e la capacità di trasformare ciò che si ha a disposizione in qualcosa di straordinariamente buono.

Il gusto della cucina partenopea

Pomodoro, Parmigiano, basilico e pochi altri ingredienti diventano un condimento ricco di carattere, capace di raccontare una parte autentica della tradizione gastronomica napoletana.

Un piatto semplice, nato dalla cucina quotidiana, che oggi può arrivare sulla tavola in modo ancora più immediato.

Abbiamo messo l’estate in un barattolo per te.

Dalla tradizione alla dispensa di oggi

Le grandi giornate dedicate alla preparazione delle conserve sono diventate meno comuni.

Abbiamo meno tempo, cucine più piccole e la possibilità di trovare quasi ogni ingrediente durante tutto l’anno.

Ma quell’idea non è scomparsa.

Avere in dispensa un buon sugo pronto, preparato con ingredienti che appartengono alla tradizione italiana, significa ancora oggi poter portare in tavola qualcosa di buono anche quando il tempo per cucinare è poco.

La tradizione cambia, il gesto rimane

La differenza è che oggi non dobbiamo necessariamente passare una giornata intera a preparare centinaia di barattoli.

Possiamo aprirne uno.

E ritrovare dentro quel barattolo tutto quello che abbiamo sempre cercato nelle conserve:

il pomodoro maturo, il profumo dell’estate, la cucina di casa.

Perché al Sud alcune estati non finiscono mai

Forse è proprio questo il senso più bello delle conserve di pomodoro.

Non servono soltanto a conservare un ingrediente.

Conservano un momento.

Una stagione.

Un’abitudine di famiglia.

Un modo di stare insieme.

Perché al Sud lo sappiamo ben

Scritto da : sabrina caso